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I mass media si sono accorti della crescente popolarità del fenomeno dei pensionati all’estero e gli stanno dedicando sempre maggior attenzione. In questo articolo vediamo i fatti ed i giudizi che traspaiono dai servizi.

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Introduzione

Già nel 2013 la Rai ha parlato nelle trasmissioni Ballarò [1] e L'Arena [2] del tema dei pensionati che emigrano. Successivamente il numero dei servizi è aumentato molto su tutti i media [3] e noi ne abbiamo scelto due particolarmente significativi andati in onda su Italia 1 con Le Iene e su Rete 4 con il TG4, che ha ripreso due articoli de "La Stampa".

Le Iene

La Iena Enrico Lucci intervista una gamma molto variegata di pensionati: inizia con Franco Tenca, camionista che vive a Sofia con una pensione di 1200€ mensili, e nella stessa città passa poi ad Adriano, che ha lavorato in Svizzera e prende 2000€ al mese. Va in provincia a Pazardzhik (pronuncia Pazarsic) per incontrare Antonio Tutino, che aveva un piccolo bar e prende 800€, e finisce in profonda campagna con Alvaro, ristoratore con 800€ ed Adolfo, 780€.

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Tutti affermano che ora possono permettersi una vita dignitosa facendo cose che in Italia non si sarebbero neppure sognati. Spesso al ristorante, con conti da 4€ a persona, e poi palestra, tennis, terme e viaggi all’estero che costano 150€ a testa.

C’entra il costo della vita: Franco dice che è il 50%-60% in meno dell’Italia e cita un affitto mensile di 17€, un chilo di pane a 0,25€, un chilo di pomodori a 0,40€. Poco per un pensionato italiano, tanto per un pensionato bulgaro che percepisce tra i 100 ed i 250 euro al mese (la moglie di Franco percepisce 70€ al mese). Ma anche la bassa pressione fiscale aiuta: Alvaro con 500€ all’anno paga tutte le tasse ed assicurazioni, comprese casa, terreno e due macchine.

Franco Tenca con la moglieOltre al piano materiale, conta naturalmente quello affettivo e sociale.  Per molti di loro il fattore più importante è aver trovato una moglie del posto ed aver così inaugurato una seconda giovinezza. Adriano poi parla dei suoi amici bulgari come di amici per sempre e a Lucci che lo interroga se qualcuno lo vuole sfruttare risponde dicendo che nessuno gli ha mai chiesto un centesimo. Come spesso succede gli italiani all’estero riscoprono i legami nazionali ed una nutrita schiera si incontra 15 volte al mese dall’italianissimo “Leo’s Pizza”.

L’unico vero rimpianto sono gli affetti rimasti indietro, magari i figli e nipoti grandi, che rimangono insostituibili. Si rimedia con Skype, come fa Alvaro, o con due ore di aereo, come consiglia Antonio.

Quando Lucci chiede perché sono andati via dall’Italia e quali sono i loro sentimenti, la risposta è unanime. Sono scappati perché con quella pensione non ce la facevano più a vivere ed erano tartassati dal fisco; ora sono contenti della scelta fatta ma nei confronti dell’Italia si sentono delusi, buttati fuori e defraudati di patria ed affetti.

 

[1] Puntata del 29/10/2013: "Italiani in Bulgaria"
[2] Puntata del 14/10/2013: "Pensionati italiani che vivono in Bulgaria con la pensione INPS "
[3] Vedi ad esempio Il Fatto quotidiano, il Giornale.it e L'Huffington Post.

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